20 March 2026
21 February 2025
EL ESPÍRITU DEL MAL: la parábola lisérgica de William Burroughs - Alessandro Angeli
Alessandro Angeli nació en Roma en 1972, es profesor de literatura y lector de una agencia literaria. En Italia ha publicado libros sobre Joe Strummer, Morrissey, Woody Guthrie, Jim Morrison, Bob Marley y la biografía del futbolista antifascista italiano Giacomo Losi, además de la novela Transmission, sobre la vida de Ian Curtis, cantante de Joy Division, publicada en italiano y en español por El Doctor Sax.
Eduardo Margaretto, traductor del volumen, nació en Valencia en 1963, es traductor, periodista, escritor, guionista, presentador de radio y televisión. Es autor de las biografías en castellano de Franco Battiato, Elvis Costello y John Fante. Desde 2021 dirige para la editorial El Doctor Sax la colección Marquee Moon, dedicada a la música.
19 February 2025
25 May 2022
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28 February 2022
LA ROMA DE PASOLINI - Dario Pontuale
25 February 2022
18 December 2021
25 October 2021
07 September 2021
TRANSMISSION - Alessandro Angeli
El miedo nos impide ser felices y más pasan los años más este oscuro patrón parece imponerse sobre cualquier situación que emerge en nuestra vida. En los ojos de Ian Curtis, líder de los Joy Division, bardo del post punk inglés, el miedo resulta muy evidente. Escribiendo sobre él el autor descubrió que también habría podido hablar de sí mismo. Es así como nació este relato de imágenes capaz de desvelar las fragilidades y la soledad de un chaval de esa Manchester espectral y enfadada de finales de los años ’70. Una ciudad de hierro y sombras, esas mismas sombras que atraviesan el alma de Ian. El miedo también se puede convertir en una enfermedad, pero como escribe Melville: «Detrás de cada gran empresa hay un hombre y detrás de cada hombre existe siempre una enfermedad». Esta novela biográfica narra la parábola de Ian Curtis y sus palabras, la voz de un poeta moderno que a las confortables promesas de la fama antepuso su autenticidad.19 May 2021
Il ricordo di Franco Battiato scritto da Eduardo Margaretto, suo biografo in Spagna
A Madrid gli anni Ottanta stavano per finire. Mentre le notti di Malasaña correvano veloci, alcuni di noi avevano già intuito che la parola Movida si stava convertendo in un brand di patriots to arms molto lontani da La fantasia dei popoli che è giunta fino a noi ... mentre la movida è arrivata perfino nelle notti italiane del XXI secolo. Al tempo brancolavo nel buio cercando di scrivere la biografia di Franco Battiato. Cátedra Ediciones mi aveva dato un anticipo. Ero rimasto particolarmente colpito dalla lucidità del "pensautore" siciliano ...Le barricate in piazza le fai per conto della borghesia / Che crea falsi miti di progresso / Chi vi credete che noi siamo, per i capelli che portiamo? / Noi siamo delle lucciole che stanno nelle tenebre / Up patriots to arms, engagez-vous / La musica contemporanea, mi butta giù
Poi ricevetti una telefonata: Battiato accettava la mia intervista all'Hotel Ritz di Madrid. Io al Ritz?! Allora non avevo nemmeno i vestiti per entrarci, ma andai. «Come ti descriveresti?» gli chiesi di getto, senza pensarci due volte, mentre si stava ancora sedendo. Mi guardò negli occhi e mi disse: «Sono quello che, un tempo, si sarebbe chiamato "un uomo alla ricerca"... anche se, alla fine, non trovo mai niente». Come se la verità fosse il ritmo delle piante al sole sui balconi, o quel re del mondo che ci tiene prigioniero il cuore. La conversazione scorreva fluida fino a quando il dicografico mi tirò platealmente la manica della camicia... il mio tempo era scaduto. Battiato lo guardò accigliato: «Lascialo continuare, sa molto di me». Così presi il coraggio a due mani e gli dissi ancora: «Mia madre è nata in Sicilia, come te, a Messina, e mia nonna a Napoli». Si alzò per andarsene, mi tese la mano e mi disse: «Eduardo, prima di morire, devi assolutamente salpare sulla barca che parte da Napoli e approda a Messina all'alba... quando ti avvicini alla Sicilia, la nebbia del mattino si dirada e ti fa scoprire cose incredibili».
Questo sentimento popolare nasce da meccaniche divine
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
Non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
Che non si parli più di dittature
Se avremo ancora un po' da vivere
La primavera intanto tarda ad arrivare
Eduardo Margaretto






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