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04 May 2026

AFFAMATI DI VITA - Jim Tully

 


Pubblicato nel 1924 e tradotto oggi per la prima volta in Italia, Affamati di vita è il crudo racconto della gioventù di Jim Tully, passata tra l’acciaio dei treni sui quali iniziò a saltare appena adolescente, e il fango degli accampamenti di vagabondi nei quali era costretto a rifugiarsi durante i suoi anni vissuti sulla strada. La trama si sviluppa come un mosaico di esistenze incrociate, dove il viaggio del protagonista diventa il pretesto per dar voce a un’umanità dolente di mendicanti, sbandati e sognatori che cercano di rubare un po’ di calore a un fuoco mai acceso per loro. È una storia che si compone di altre storie ai margini della società, un cammino irrequieto e sgangherato verso un futuro diverso che trasforma ogni fermata del treno in un frammento di un romanzo corale, scritto con la violenta autenticità di chi ha vissuto ogni parola sulla propria pelle.

Jim Tully (1886 – 1947) è stato pugile, forgiatore di catene, vagabondo, circense, giornalista di riviste scandalistiche e assistente di Charlie Chaplin. Come romanziere non scrisse mai per compiacere la critica, ma per documentare la verità nuda della strada. Considerato uno degli inventori dello stile hard-boiled, la letteratura degli ultimi, priva di filtri morali, Tully rappresenta la radice della narrativa statunitense, il punto di inizio della linea invisibile che parte da London, Melville, passa da Hemingway, dalla Beat Generation e arriva direttamente allo spietato realismo di Bukowski e Bunker.  Questa edizione restituisce al lettore un pioniere essenziale del Novecento, un autore che ha saputo esplorare il lato oscuro del sogno americano come nessuno aveva mai osato fare prima, ricordandoci che ogni essere umano ha una storia da raccontare e che, in fondo, siamo tutti affamati di vita.