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17 October 2026

Billar a las nueve y media de Heinrich Böll: tres generaciones frente a frente, una mesa verde y ninguna excusa – por Gabriele Nero


En la era del "libro-refugio", donde la gran literatura parece alejarse cada vez más del gusto del lector, Billar a las nueve y media (título original en alemán: Billard um halb zehn, de 1959) de Heinrich Böll se impone como un clásico contemporáneo que resiste, una novela que no simplifica sino que habla directamente a la conciencia. Ambientada en un solo día, el 6 de septiembre de 1958, sigue las peripecias de la familia Fähmel, tres generaciones de arquitectos alemanes obligados a rendir cuentas ante la historia de Alemania y ante sus propias culpas. Robert Fähmel, el padre, se refugia todas las mañanas a las diez y media en la sala de billar de un gran hotel, donde juega solo y le cuenta al botones su juventud marcada por el nazismo, mientras a su alrededor giran su padre Heinrich, el abuelo que construyó la abadía de San Antonio, y su hijo Joseph, que está volviendo a construirla.

La simbología de la novela gira en torno a dos opuestos: el "Sacramento del Búfalo", metáfora de quienes se han nutrido de violencia y poder (el nazismo y sus cómplices), y el "Sacramento del Cordero", que representa a los perseguidos, a los pobres, a quienes rechazaron la ideología dominante. Las tres generaciones encarnan tres formas distintas de relacionarse con la historia: el abuelo Heinrich, el arquitecto que erigió la abadía como un acto de fe y belleza; el hijo Robert, que huyó de la guerra como desertor, mientras sus dos hermanos cayeron en el frente por haber decidido adherirse al nazismo, constituyendo el precio silencioso que la familia Fähmel paga por un siglo que no perdonó a nadie; y el nieto Joseph, a quien le correspondería la reconstrucción de la abadía, intentando reconciliar la memoria y el futuro. El "pacto del búfalo" es el acuerdo implícito entre aquellos que, sin ser fanáticos, optaron por no oponerse al mal, permitiendo que la violencia prosperara: un pacto de silencio y complicidad que Böll desmonta sin piedad.


La estructura de la novela es tan audaz como compleja: cada capítulo está narrado desde la perspectiva de un personaje diferente, pero el lector no descubre de inmediato de quién se trata, y solo de forma progresiva encajan las piezas, revelando los vínculos entre las voces y las generaciones. Este mosaico narrativo, que alterna el presente y los flashbacks abarcando cincuenta años de historia, genera un efecto de suspensión y de descubrimiento constante, en el que el lector se convierte en parte activa del proceso de reconstrucción de la verdad. El propio billar se transforma en la metáfora de un orden que Robert intenta imponer desesperadamente a un mundo caótico, un ritual cotidiano para mantener a raya los recuerdos y el trauma de la guerra.

En esta obra maestra, el premio Nobel Heinrich Böll no ofrece consuelos ni redenciones sencillas: deja al lector frente a una verdad incómoda, la de una Alemania que sepultó a sus muertos sin llegar jamás a enterrar sus culpas. Y cuando la última bola cae en la tronera, la pregunta que persiste no es si se puede reconstruir lo que ha sido destruido, sino si alguno de los protagonistas tendrá algún día el valor de mirarse al espejo con la conciencia tranquila.

Gabriele Nero

27 September 2019

Il Pinguino Rosa su La Matita nel caffé - di Fabiana D'urso (italiano)


Nat e il Pinguino Rosa


Ci vuole un grande entusiasmo nella vita per portare avanti i progetti in cui crediamo, quando poi incontriamo le persone giuste (e non è mai un caso) semplicemente le cose si realizzano. La città di Valencia è stata il trait-d'union per Natalia Verginella, illustratrice, e Gabriele Nero, giovane editore italiano trasferitosi in Spagna. Laureata a Milano in Storia e Critica dell'Arte, dopo diverse esperienze maturate nell'ambito della fotografia e della grafica web sia in Italia che all'estero, Natalia ha deciso, insieme al suo gatto blu, di seguire solo la linea dell'illustrazione. Le chiedo di parlarmi del Pinguino Rosa e di Gabriele Nero (connubio cromatico anche di nomi...).




Ho conosciuto Gabriele Nero, editore della Casa editrice El Doctor Sax nella sua libreria in Calle Quart a Valencia nel 2014. Vivevo in quel barrio e la sua era la mia libreria di quartiere. È stata la musica che ascoltava a portarmi lì la prima volta. Da quel momento è iniziato un meraviglioso scambio di idee ed è nata una grande amicizia. Sai Fabiana quando le idee si trasformano in realtà si sprigiona un'energia incredibile e l'incontro con Gabriele nella mia vita rappresenta questo: energia creativa! Un'idea è come un germoglio per la nascita di altre idee, e infatti, ho mostrato a Gabriele delle semplici illustrazioni pensate per i più piccoli, e a quel punto abbiamo deciso di lanciare una collana di libri per l'infanzia, la Pinguino Rosa Books. Per ora la collana si compone di una sezione di libri bilingue e di una sezione di libri da colorare.

 


Questo progetto nasce con l'obiettivo di avvicinare i bambini al mondo dei libri fin dalla tenera età con un approccio multiculturale. In una società sempre più multietnica e variegata, in cui le famiglie bilingue sono sempre più numerose, i coloratissimi libri della Pinguino Rosa Books offrono ai più piccoli un primo passo per imparare non solo delle semplici parole in varie lingue, ma anche a cogliere le differenze e le novità, e ad essere empatici verso la complessità del reale e verso gli altri. Stimolare un bambino fin dalla nascita verso un cammino bilingue lo renderà consapevole che il mondo può essere raccontato con codici diversi e che le differenze sono una ricchezza.Per questo motivo il motto del Pinguino Rosa Books è “For penguins who look beyond the South Pole!”. I primi titoli bilingue della collana sono pensati per i più piccoli (1-3 anni) e sono pubblicati in cinque lingue: italiano, spagnolo, francese, inglese, tedesco.


Hanno per protagonisti, Martin, un buffo bimbo dai capelli arancioni, e il suo gatto Pof. Sono realizzati con forme semplici e colori vivaci. Sono facilmente sfogliabili e trasportabili in carrozzine e passeggini! Martin e Pof non sono solo degli amici, ma diventano anche delle figure di riferimento che accompagnano i bimbi verso la conquista delle prime parole. Ultimo titolo pubblicato della collana è un colouring book dedicato a Martin e Pof, pensato per i primi passi da artisti!
Fabiana D'Urso

L'articolo è apparso il 27 settembre 2019 su La Matita nel caffè.
Il blog purtroppo non esiste più, ma ringraziamo Fabiana D'Urso per averci concesso la riproduzione ed averci dedicato questo bellissimo articolo!